Festival Meetings 2026

La musica che ci unisce… Continua!
Il valore della competenza e l’importanza dei percorsi per formarla
Il nuovo Festival Meetings 2026, La Musica che ci unisce… Continua!, dopo la scorsa edizione del 2025 Voices calling for Peace, nel decennale del Festival stesso dedicata alla testimonianza di un forte e diffuso richiamo corale alla promozione dei valori di una cultura di Pace, si realizza oggi nel 50° della nascita della sperimentazione a Milano da cui sono nate le SMIM (Scuole Medie ad Indirizzo Musicale), da sempre protagoniste centrali degli incontri, e può essere dunque l’occasione per una riflessione, un “fare il punto”, sull’attualità dell’educazione musicale, nelle stesse SMIM e in generale, rilanciandone la progettazione in un nuovo slancio creativo.
La ricchezza di partecipazione di Istituzioni e orchestre diverse dello scorso anno*, allargata anche dal punto di vista territoriale, fa sperare nel ripetersi di una simile significativa condivisione e collaborazione, finalizzata quest’anno ad una fattiva riflessione e scambio di idee sull’educazione musicale dei giovani, ad ogni livello scolastico, legata al diritto delle nuove generazioni ad un’”educazione di qualità”.
Ciò continua idealmente le intenzioni ed il lavoro dei Festival Meetings, sin dagli inizi legati alle tematiche ed iniziative dell’ILO, in Italia OIL, Organizzazione Internazionale del Lavoro (ONU), che vedono nella promozione del rispetto dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza il loro scopo primario, e di Cittadellarte Fondazione Pistoletto, con la testimonianza di impegno civile per i diritti umani e gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni unite, nel riconoscimento del valore etico della pratica artistica e musicale.
Il titolo del Festival sottolinea, in tempi di diffusa caduta e oblio di un livello “normale” e sensato, del rispetto della vita sociale come del dibattito politico, l’intenzione di un proseguire, attivo e condiviso, nell’attenzione alla formazione dei giovani, declinandolo ora, dopo il richiamo al grande tema della Pace dello scorso anno, nel più familiare e vicino ambito dell’apprezzamento della semplice pratica del suonare e cantare insieme, in orchestra e in coro, e del confronto e scambio di esperienze sulla quotidianità del lavoro didattico.
Nella dinamica tra il globale e il locale, considerato l’ambito in cui ognuno opera, nella sua scuola e con i suoi ragazzi, sembra oggi utile e necessario, in un’attenzione “glocale”, concentrarsi sulle “piccole grandi cose” vicine, e partire da lì con un rinnovato slancio di condivisione di uno degli aspetti più belli della convivenza civile, la Musica e il suo apprendimento, mettendo al centro il valore della competenza e l’importanza dei percorsi per formarla e la forza trasformativa della pratica artistica, “dall’arte del fare al fare arte”.
Il Palinsesto
Il palinsesto 2026 si articola in una serie di incontri, laboratori, prove aperte e concerti, che vedono la partecipazione di scuole, orchestre, docenti e studenti. Ogni appuntamento è pensato come momento di crescita, confronto e condivisione, in cui l’esperienza musicale si intreccia con il percorso educativo.